Cosa sta succedendo nel settore energetico?

Nel mondo frenetico di oggi, le truffe si sono evolute, diventando più sofisticate e difficili da riconoscere.

Un esempio lampante è quando, poco dopo aver stipulato un nuovo contratto per la fornitura di elettricità o gas, ci si trova a ricevere una chiamata da un call center.

Operatori, che si spacciano per enti ufficiali o persino il fornitore attuale, propongono in modo ingannevole la sottoscrizione di un altro contratto.

La domanda cruciale è: come ottengono le informazioni sulla recente firma del contratto e come hanno accesso ai dati personali dei consumatori?

L'origine del problema

La risposta a queste domande è riconducibile alla diffusa pratica del furto di dati dai sistemi che gestiscono proprio i dati delle nostre utenze.  

Nelle more dell’inserimento di un nuovo contratto nel sistema, vengono veicolati dati sensibili quali nome, cognome, indirizzo, codice fiscale, IBAN, codice POD o PDR, fornitore attuale e tariffe applicate. 

Le truffe del call center

Alcune società che offrono servizi di call center acquistano queste informazioni attraverso rivenditori non autorizzati, favorendo un mercato fraudolento e adoperando artifizi comunicativi quali “Ufficio Tutela dei Consumatori”, “Ente Nazionale dell’Energia Elettrica”, “Agenzia del Libero Mercato” o addirittura assumendo l’identità dell’attuale fornitore di energia. 

Garantendosi la disponibilità completa dei dati personali, riescono facilmente a convincere a sottoscrivere un nuovo contratto. 

Le falle di sicurezza

I risultati delle indagini svolte da diverse associazioni, tra cui A.R.T.E., hanno evidenziato gravi lacune nelle misure di sicurezza informatica e nella gestione della privacy all’interno dei sistemi deputati. 

La nostra Missione

Combattere le truffe energetiche, educare e fornire le risorse per la tua difesa. Unisciti a noi nella costruzione di un futuro energetico sicuro e trasparente.